Marciume apicale del pomodoro: come evitare il “culo nero”

Il marciume apicale è un problema che capita facilmente a chi coltiva pomodori nell’orto, si manifesta a livello del frutto, dove osserviamo marcescenze sulla parte finale del pomodoro. Tra gli appassionati di orticoltura il marciume apicale viene comunemente chiamato anche “culo nero” del pomodoro, un modo di dire talmente diffuso da poterlo considerare ormai quasi un “termine tecnico” dell’agricoltura.

Il marciume apicale del pomodoro è dovuto per lo più a squilibri idrici - quando alla pianta viene somministrata una dose troppo elevata (o troppo scarsa) di acqua - all’eccesso di nutrienti come azoto e potassio, ma principalmente alla carenza di calcio.

Il calcio ha infatti la funzione di rendere i tessuti della pianta più robusti e meno soggetti a lesioni, una carenza di questo elemento si traduce spesso in malformazioni dei frutti.

Allo stesso tempo, una concimazione eccessiva, in particolare troppo azoto e potassio, può dare problemi alla pianta e causare frutti deformi. Il rischio di esagerare con questi due nutrienti è legato all’utilizzo di concimi liquidi, particolarmente concentrati, con i quali è molto facile sbagliare le dosi e provocare un danno alle piante.

Come si può intervenire per evitare il marciume apicale del pomodoro?

Una maniera per prevenire l’insorgere del marciume apicale è sicuramente l’adozione della tecnica di irrigazione a goccia, rispetto a rispetto a quella a pioggia o ad infiltrazione laterale, così da ridurre al minimo gli squilibri idrici, che tra le altre cose possono influire direttamente sulla capacità di assorbimento del calcio.

Anche la pacciamatura – la tecnica che prevede la copertura del terreno con uno strato di materiale al fine di impedire la crescita delle malerbe, di mantenere l'umidità nel suolo mitigando la temperatura del suolo – contribuisce a limitare al minimo lo squilibrio idrico.

Un ulteriore rimedio contro il marciume apicale del pomodoro è certamente l’impiego di concimi foliari a base di calcio. Per chi pratica l’agricoltura biologica esistono in commercio concimi naturali come i gusci d’uovo e il litotamnio, una polvere calcarea ottenuta a partire dalle alghe rosse.

Preparare bene il terreno in modo che risulti ben areato ed effettuare una opportuna concimazione di fondo è altrettanto fondamentale come rimedio contro il marciume apicale dei pomodori. Humus CLT e Onus CLT sono fertilizzanti 100% naturali ideali per aiutare la pianta ad assimilare i nutrienti, evitando così i rischi di marciume apicale.

Anche la “sfemminellatura” è utile per evitare sprechi di energia durante la produzione dei frutti.

Per “sfemminellatura” dei pomodori si intende la rimozione, con le dita o con le forbici, i germogli che si formano all’ascella fogliare, cioè nel punto d’intersezione tra il fusto principale della pianta e la branca secondaria.

Infine, non tutte le varietà di pomodoro sono soggette al problema del marciume apicale. Ad esempio, scegliendo una varietà meno soggetta al marciume apicale, come il ciliegino, avremo meno probabilità di ritrovarci dei frutti con il “culo nero” rispetto ad altre varietà come il San Marzano o il Cuore di bue.

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